Esoterica,  Medicina Tradizionale Cinese

QIGONG E RADIO-ESTENSIONE: IL PENDOLINO PER LO SVILUPPO DEL WAIQIFA

Waiqifa con il pendolino: un metodo semplice e sicuro per iniziare a  sviluppare l’emissione ed il controllo dell’energia vitale.

LE ORIGINI DELLA TECNICA

Wai Qi Fa significa Tecnica del Qi Esterno, ovvero dell’emissione del Qi fuori dal corpo dell’operatore.
Come tutta la base della Medicina Tradizionale Cinese, questa pratica è mutuata direttamente dalla Magia Taoista, e nello specifico dalla tecnica con cui si disegnano e caricano i talismani, che sono il supporto fondamentale nella ritualità del Taoismo Esoterico.

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Un esempio di talismano taoista. Illustrazione da “Il taoismo religioso esoterico” di Michael Saso , Ubaldini

IL WAIQIFA OGGI

Oggi il Waiqifa viene insegnato in Cina nelle moderne università di Medicina Tradizionale come tecnica diagnostica e terapeutica: l’emissione del Qi serve ad estendere e potenziare la capacità dell’operatore di percepire, analizzare e quindi influenzare adeguatamente il Qi del paziente.
I dati acquisiti con questa tecnica vengono interpretati attraverso le conoscenze della medicina tradizionale, in modo da definire la sindrome del paziente e quindi stabilire la prescrizione di meridiani, punti e metodi cui applicare le diverse tecniche.  Personalmente, ho avuto la fortuna e l’onore di studiare il Waiqifa con il professor Guan Zheng, che è subentrato alla direzione del Dipartimento di Tuina e Qigong della Shandong Traditional Chinese Medicine University di Jinan in seguito al pensionamento del suo mentore, il Professor Bi Yongshen, autore di importanti pubblicazioni sul Qigong terapeutico ed il Waiqifa Tradizionale Taoista.

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Applicazione del Waiqifa: flat palm detection.

UNA PRATICA PER INIZIATI?

La pratica del Waiqifa è sempre stata riservata ai praticanti di Qigong più esperti, non solo perché la sua applicazione comporta un dispendio di energia vitale, ma soprattutto perché ancora più grande è la dispersione di energia che avviene durante gli esercizi che servono a sviluppare la tecnica.
Il consumo di energia necessario per imparare ad emettere il Qi e a controllarlo è la vera difficoltà in quella che resta la tecnica chiave di tutta la pratica Taoista, nella medicina tradizionale come nelle arti marziali e nella pratica rituale.
Come possiamo arginare questa dispersione? Dandole dei confini definiti.

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Uno degli esercizi classici per sviluppare la guida del qi emesso, da Chinese Qigong Outgoing-Qi Therapy
, del professor Bi Yongshen.

UN SUPPORTO NUOVO PER UNA TECNICA ANTICA

Prendendo come modello l’addestramento del Kungfu esoterico che insegna ad estendere il Qi perché il guerriero possa arrivare a percepire l’arma come un’estensione viva e sensibile del proprio corpo, abbiamo sviluppato esercizi analoghi, ma che utilizzano un supporto molto più maneggevole: il pendolino da radioestesia.
I nostri esercizi consentono al praticante di sviluppare la sensazione del Qi al di fuori del proprio corpo ma entro confini limitati e ben definiti anche visivamente, fattore che aiuta enormemente il controllo dell’energia.

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La radioestesia ha origini antichissime ed è diffusa in tutti i continenti: l’illustrazione dal De Re Metallica, 1556, mostra la ricerca delle vene metallifere tramite rabdomanzia.

DIVENTARE INDIPENDENTI DAL SUPPORTO

Così come i monaci di Shaolin sapevano distinguere ad occhi bendati il tipo di oggetto toccato con la punta della spada, il praticante impara ad estendere la propria percezione oltre i confini del corpo fisico fino alla punta del pendolino.
Una volta sviluppata questa capacità, è possibile eliminare il supporto ed applicarsi alla tecnica prescelta: ogni tipo di manipolazione energetica, come il Waiqifa, verrà eseguito con una sensibilità ed una precisione eccezionale, e senza inutile dispersione di energia.

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Una delle tecniche per l’emissione del Qi, da Chinese Qigong Outgoing Qi Therapy, del professor Bi Yongshen. il diverso modo di unire le dita implica l’emissione di un diverso Qi elementale.

UNA PRATICA IDEALE ANCHE PER I NEOFITI

Date le caratteristiche peculiari dei nostri esercizi,  la tecnica è adatta anche a chi non ha esperienza di Qigong: il programma parte dalle nozioni fondamentali della fisiologia energetica secondo la Medicina Tradizionale Cinese, e la pratica è impostata in modo da sviluppare da subito la percezione del Qi e quindi imparare gradualmente  i metodi essenziali per iniziare a svilupparlo e guidarlo.
Per seguire il programma è utile un abbigliamento comodo, e magari un pendolino personale.

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Il pendolino può essere di supporto in tutti gli esercizi classici di sviluppo della sensibilità al Qi.

UN SUPPORTO SEMPLICE E PRATICO

Per quanto riguarda il pendolino, per iniziare la pratica non è necessario che sia di un materiale specifico: potete farvene uno con un filo di seta ed un piccolo peso, usare una catenina con appeso un ciondolo, oppure acquistarne uno tra quelli che saranno disponibili in sede.
Quello che più conta all’inizio è che sia un oggetto piacevole al tatto e alla vista: potrete poi scegliere i vostri supporti con maggiore cognizione di causa una volta assorbiti i concetti fondamentali della pratica ed iniziato a farne esperienza.

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Pendolini in quarzo ialino naturale.

RITORNO ALLE ORIGINI

Lo scopo di questo programma è di presentare una delle migliori tecniche tradizionali di emissione e controllo dell’energia vitale perché possa essere imparata senza rischi ed applicata efficacemente in ogni campo, da quello terapeutico del riequilibrio energetico della persona a quello marziale, ma soprattutto in quello in cui la tecnica si è originata : la pratica magico-spirituale.

 

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